PITTURA

“Creatività ascolana in trasferta dalla città delle cento torri alla Capitale.
Con la sua arte giovanile alternativa, Ivo Cotani racconta il viaggio attraverso il mondo del piacere e del gioco […] e proprio dall’incontro con il teatro nascono le figure che danno vita ai quadri. Tutti i corpi pur abitando la dimensione del sogno sembrano fatti in terracotta. Emerge spesso l’elemento animale. “L’invito Gioioso-alto spiega l’artista-è quello di tornare a giocare e godere dei propri corpi […]” 

dal Resto del Carlino (16/01/2020)

“Ecco il corpo
con cui compio il mio destino.
La mia innocenza
ha toccato la tua innocenza
e non siamo mai più
stati innocenti.
In noi vita e morte 
nel gioco nudo 
di fare l’amore.”
 
Davide Cortese

“Osservando questi lavori emerge la gestualità, l’eliminazione della tridimensionalità, l’autonomia pittorica conferita all’immagine e la spontaneità che lo porta a dialogare con un’arte senza artifizi, autentica e pura. Trasparenza come caratteristica: segni immediati e genuini. I contorni sono marcati e le pennellate decise non comunicano armonia, ma forza e energia.

Tutto questo da un grande senso del ritmo, del movimento e del dinamismo. Il segno, il colore e la mano dell’artista si uniscono per dare vita ad opere in cui prevale l’istinto immediato, a volte violento del gesto. Tutto sembra sospeso in una dimensione spazio-temporale lontana dai conflitti e dalle inquietudini della realtà quotidiana.”

Federica Fabrizi

“…questo cosmo ulteriore è nient’altro che l’età dell’oro la quale riguarda l’intero ciclo dei lavori che Ivo Còtani sottopone all’attenzione del fruitore. Un mondo esplicito nel suo languore sottile e finissimo. Un mondo che non conosce la condanna dell’oggettività e del peso dell’esistenza. L’epoca prima della caduta non è però Il responsabile nel suo gioco e nella sua libertà. Conosce le pieghe della malinconia e il crepuscolo dell’accartocciamento dell’anima. Nel meta mondo, infatti, un giovinetto fragile e bello prendi atto del male oscuro che regna anche nel cosmo degli dei. Dietro di lui l’ombra della morte o forse solo l’ombra dell’ombra. Viene così confermato (in termini originali) ciò che già la storia dell’arte dell’Occidente e ci aveva segnalato. Il velo della finitudine copre anche l’Arcadia e la strappa al sogno di una utopia perfetta e risolta.”

Roberto Maria Siena

“…still life imbevuti di decostruzioni novecentesche, assottigliando la realtà nell’esercizio della pittura..”
 
Rome Art Week

TEATRO

“…girovago giunto chissà da quando e chissà da dove, viene catapultato nei tempi moderni. 

Spaesato e sperduto nota attorno a sé, nel mondo, un grande tradimento : la triste carenza di ‘autenticità‘!

Da questa amara visione inizia il suo canto di risveglio e così, sfruttando le antiche arti di saltimbanco, giullare, cuntista e buffone, riunisce gli spettatori e combatte come un paladino per riportare al pubblico il desiderio di ‘sincerità‘!

La sua battaglia è fatta di storie, che conducono lo spettatore in un trivio di racconti ed estetiche diverse, in uno spettacolo ricco di suggestioni e magie dell’antico teatro di strada medievale e del dramma sacro, aggiornato in una chiave moderna e sperimentale.

Riuscirà a vincere la sua battaglia? La platea verrà colpito dalle sue narrazioni ingenue e portatrici di verità?

Vania Castelfranchi

“…ha narrato del potere e della follia con Castello di denari, allestito il 6 agosto nello spazio del borgo fuori del castello in un teatrino con burattini, un cantastorie e un Jolly. Povertà, schiavitù, un re che fa leggi per diventare dj di tutte le spiagge del regno, mosse di kung fu e lanci di corone, bolle di sapone e balene mangiadiamanti arricchiscono e coinvolgono con intelligenza, trama dipanata tra costumi e scene in linea con il tema indiano del festival CastellinAria.”

Vincenza de Vita

close

A special GIFT is waiting for YOU!

LET’S KEEP IN TOUCH!

We’d love to keep you updated with our latest news and offers

We don’t spam! Read our privacy policy for more info.